mercoledì 24 giugno 2020
Normative

SOA: stato dell' arte ed aggiornamenti

L’ urgenza di avere chiare disposizioni relativamente ai SOA è sempre più pressante, sia per quanto riguarda le normative a livello europeo, sia per quanto riguarda il loro recepimento nazionale. Due in particolare i punti ancora non definiti: l’esportazione di fertilizzanti contenenti farine di categoria 2 e l’end point dei sottoprodotti animali per la produzione di fertilizzanti.
Per quanto riguarda il primo tema (cfr Reg. UE n. 142/2011), la Commissione Europea propone, per scoraggiare l’uso fraudolento delle farine animali, di non poter esportare verso i Paesi Terzi confezioni di peso maggiore ai 25 kg contenenti un minimo di 95% di farine di categoria 2 e 5% di inappetente. Altri spunti di riflessione sono quelli legati al problema della difficoltà di quantificazione del GHT (additivo obbligatorio per distinguere le farine di cat. 1 e 2 da quelle di categoria 3) e sul significato di “containing”, con il quale non è chiaro se si intenda la farina animale pura o una miscela di fertilizzanti.
La questione end point dei sottoprodotti di origine animale richiede sicuramente maggiore attenzione ed è attualmente uno degli ostacoli maggiori per la prossima applicazione del nuovo regolamento in materia di fertilizzanti (Reg. UE 2019/1009).
A livello europeo si continua a discutere se e come i fertilizzanti organici ai sensi del regolamento sui sottoprodotti di origine animale (Reg. CE n. 1069/2009) siano disciplinati dalla nuova norma sui prodotti fertilizzanti dell'UE. Il nuovo regolamento ha aperto alla possibilità di apportare modifiche al Reg. CE n. 1069/2009 mediante l’adozione di atti delegati: solo quando queste norme saranno adottate, i SOA potranno essere utilizzati come fertilizzanti dell' UE. Prima di allora i SOA non potranno essere usati nè direttamente né come input per le categorie di materiale costituente (come il compost CMC 3 o il digestato CMC 5). A questo proposito l’atto delegato che sancirà l’inclusione della CMC 12 (Materiali di ossidazione termica e derivati) nell’Allegato II del Reg. UE 2019/1009 è già in fase di bozza avanzata e prevede che tra le materie prime delle ceneri fertilizzanti ci possano essere quelle ottenute dalla combustione di SOA: anche in questa sede è ancora aperta la discussione relativa alla definizione dell’end point.
I solleciti di istituzioni e di associazioni di settore - a livello nazionale AIF ed Assofertilizzanti - saranno portati a stretto giro al tavolo della DGSANTE in modo da poter avere in tempi ragionevoli delle risposte chiare.